Il conto alla rovescia per la definitiva pensione della carta d’identità cartacea è ufficialmente iniziato. Il 3 agosto 2026 segnerà il passaggio obbligatorio al formato elettronico, una scadenza che rischia di appesantire il lavoro degli uffici comunali proprio nel cuore della stagione dei viaggi. Per prevenire disservizi ai cittadini, il prefetto di Agrigento ha convocato i sindaci e i responsabili dell’anagrafe dei 43 Comuni della provincia per pianificare una strategia d’urgenza.
Le preoccupazioni maggiori riguardano il capoluogo, dove il numero di documenti ancora da sostituire resta elevato, e la gestione dei numerosi residenti all’estero iscritti all’Aire, i cui adempimenti si sommano alle richieste dei residenti. Durante il vertice in Prefettura, è emersa la necessità di potenziare i servizi affinché la coincidenza con le partenze estive non trasformi le sedi comunali in imbuti burocratici.
Le soluzioni concordate prevedono l’avvio di aperture straordinarie degli sportelli nei pomeriggi infrasettimanali e nelle giornate di sabato, oltre all’allestimento di nuove postazioni di lavoro per smaltire le pratiche,. “Bisogna portare a conoscenza i cittadini dell’imminente scadenza attraverso tutti gli strumenti d’informazione”, ha raccomandato il Prefetto Caccamo, sollecitando inoltre i comuni più grandi a valutare collaborazioni con i centri viciniori per alleggerire il carico degli uffici.
La priorità sarà garantita a chi possiede ancora il modello cartaceo, con l’obiettivo di una distribuzione del lavoro razionale che eviti i classici affollamenti dell’ultima ora.