Mentre la città si prepara al ballottaggio tra Michele Sodano e Dino Alonge, tra i dati politici emersi dalle recenti elezioni amministrative figura il risultato ottenuto dalla Democrazia Cristiana, che con 2.318 voti di lista e l’8,19% dei consensi conquista due seggi in Consiglio comunale, confermando una presenza significativa all’interno dell’area moderata agrigentina.
La lista democristiana, inserita nella coalizione che sosteneva la candidatura a sindaco di Luigi Gentile, ha eletto Giuseppe Nocera e Fabio Catania, confermando il radicamento del partito sul territorio e la capacità di intercettare il consenso di una parte importante dell’elettorato cittadino.
Particolarmente significativo il risultato personale di Giuseppe Nocera, che con 541 preferenze è risultato il candidato più votato della lista della Democrazia Cristiana.
Secondo gli osservatori politici, il dato assume un valore rilevante anche alla luce del fatto che la Democrazia Cristiana rappresenta una componente importante della coalizione che sosteneva Luigi Gentile, attestatasi complessivamente al 14,11%.
A commentare il risultato è Giuseppe Migliara, dirigente nazionale della Democrazia Cristiana e tra i sostenitori del progetto politico che ha accompagnato la candidatura di Giuseppe Nocera.
««La Democrazia Cristiana ad Agrigento ha dimostrato di avere consenso, radicamento e rappresentanza istituzionale», afferma Migliara.»
««Oltre 2.300 cittadini hanno scelto il nostro simbolo e la nostra proposta politica, consentendoci di eleggere due consiglieri comunali e di confermare una presenza concreta all’interno delle istituzioni cittadine. Le 541 preferenze ottenute da Giuseppe Nocera rappresentano non soltanto un risultato elettorale, ma la conferma di un lavoro costruito nel tempo attraverso il dialogo con il territorio, l’ascolto dei cittadini e la presenza costante nelle comunità».»
Per Migliara il voto agrigentino conferma l’esistenza di uno spazio politico per le forze popolari e moderate capaci di interpretare le esigenze delle famiglie, delle imprese e del territorio.
««Desidero ringraziare tutti gli elettori, i candidati, i militanti e i sostenitori che hanno creduto nel nostro progetto. Le elezioni rappresentano un passaggio importante, ma da oggi inizia il lavoro più concreto: quello di rappresentare i cittadini all’interno del Consiglio comunale e contribuire alla crescita della città».»
Con il candidato sindaco Luigi Gentile escluso dal ballottaggio, il risultato della Democrazia Cristiana assume ora un significato particolare nel quadro politico agrigentino, dove il partito potrà contare su una rappresentanza consiliare e su un consenso che supera l’8% dei voti validi.
«La Democrazia Cristiana ad Agrigento c’è, continuerà a lavorare con spirito di servizio nell’interesse della comunità e dialogherà con tutte le forze responsabili che avranno a cuore il futuro della città», conclude Migliara.»