Dopo la prima citazione a giudizio da parte del padre, anche la madre di Chiara La Mendola – la ragazza di 24 anni morta il 30 dicembre del 2013 vittima di un incidente stradale causato da una buca nota agli uffici e nemmeno segnalata – ha chiesto al Comune di Agrigento il risarcimento per la morte della figlia.
Il Comune si è costituito in giudizio tramite l’avvocato Antonio Insalaco per contestare la richiesta e opporre il rigetto della domanda. Sul fronte penale, la vicenda si è già conclusa: il 23 ottobre 2024 la Cassazione ha confermato la condanna a 1 anno di reclusione per omicidio colposo nei confronti di due funzionari comunali, Giuseppe Principato e Gaspare Triassi, ritenuti responsabili di non aver messo in sicurezza la buca. I giudici hanno stabilito che il Comune aveva mezzi e personale sufficienti per intervenire o almeno segnalare il pericolo.