Condanne fino a 10 anni di reclusione e multe fino a 10 mila euro. È la richiesta avanzata dal pubblico ministero Annalisa Failla nel processo nato dall’operazione “Saponara”, che ricostruisce il presunto giro di prostituzione tra via Saponara e via Neve, nel centro storico di Agrigento.
La vicenda, come emerso già in aula dalla testimonianza dell’ex dirigente della squadra mobile Corrado Empoli, prese avvio da un esposto presentato in questura dai residenti della via Saponara, esasperati dal degrado provocato dal continuo via vai di prostitute e clienti in alcuni appartamenti. Da lì partirono le indagini, poi allargate ad altre zone del centro storico, fino a far emergere, secondo l’accusa, due case di appuntamento e un sistema di sfruttamento della prostituzione.
Nel dettaglio, la Procura ha chiesto 9 anni di reclusione e 10 mila euro di multa per Marival Magaly Mendoza Manrique, 53 anni; 10 anni di reclusione e 10 mila euro di multa per Jacqueline Yanina Mendoza Manrique, 42 anni; 8 anni di reclusione e 8 mila euro di multa per Maria del Pilar Torres Manrique, 60 anni; 6 anni di reclusione e 6 mila euro di multa per Eugenio D’Agostino, 57 anni; 6 anni di reclusione e 6 mila euro di multa per Cirila Maria Manrique Huacache, 85 anni; e 6 anni di reclusione e 6 mila euro di multa per Giuseppe Salamone, 36 anni.
L’udienza è stata aggiornata al 26 settembre per le discussioni della difesa, affidate agli avvocati Monica Malogioglio, Teresa Balsamo, Alessandro Marchica, Gianfranco Pilato, Daniele Re e Fabio Inglima.