Alla Valle dei templi di Agrigento, ieri sera, è stata presentata “Vuci e risunanza”, la raccolta poetica di Giovanni Salvo, con letture di Ignazio Marchese e musica a cura di Fabrizio Graceffa. Ha moderato Angelo Campanella.
“Vuci e risunanza” è una raffinata raccolta di poesie in dialetto siciliano composta da Giovanni Salvo, intellettuale e poeta originario di Racalmuto, la celebre terra natale di Leonardo Sciascia.
Il libro, pubblicato da Edizioni Casa Sciascia, rappresenta un’importante operazione culturale e letteraria incentrata sul valore del dialetto come lingua viva e identitaria.
L’autore utilizza il siciliano per sottrarsi a un’espressione standardizzata, celebrando la parlata locale come custode di storie e tradizioni comunitarie.
I testi attingono a piene mani dal disincanto, dall’ironia e dallo scetticismo tipici dello spirito racalmutese.Pur radicata nella tradizione popolare, la silloge mantiene un profilo colto e dialoga costantemente con i grandi intellettuali, scrittori e poeti del Novecento.
Noto anche come “il poeta irriverente”, Giovanni Salvo si è distinto negli anni per aver mantenuto viva l’antica consuetudine locale delle rime satiriche e anonime. Con questo volume ha scelto di condividere apertamente la sua produzione lirica, legandosi a importanti rassegne culturali della provincia di Agrigento e della Strada degli Scrittori.


