Interi condomini hanno le cisterne vuote in alcune zone di Canicattì, dopo lo stop al servizio di autobotti private che non hanno accettato le norme di servizio previste dall’AICA, che volendo regolarizzare migliaia di utenze ed istituire un servizio di proprie autobotti aziendali ha fissato una proroga di due mesi per attivare un nuovo criterio amministrativo e operativo di erogazione dell’acqua.
In attesa di ciò il rifornimento il servizio viene garantito dalle autobotti della protezione civile regionale.
“Secondo me si dovevano coinvolgere i Sindaci per capire quali potevano essere oggi le difficoltà di ognuno di noi , per i comuni che amministriamo, perchè stiamo rischiando seriamente sia un problema di ordine pubblico che un problema igienico sanitario- dichiara il Sindaco Vincenzo Corbo.
La Presidente di Aica, Danila Nobile ribadisce che l’azienda è disponibile a trovare soluzioni ma che si sta seguendo il percorso con Prefettura e Ati provinciale.