Lasciati di notte per ore a letto tra feci e urine o quattro giorni con un femore rotto senza alcuna visita medica o, ancora, al caldo torrido di una stanza tanto da svenire e poi morire in ospedale. Uno scenario inquietante su cui hanno squarciato i veli i carabinieri – coordinati nelle indagini dalla procura – che hanno scoperto altre tre sospette case di riposo e comunità alloggio lager. Undici i nomi finiti nel registro degli indagati per l’ipotesi di abbandono d’incapaci (assistiti dagli avvocati Massimiliano Bellini, Francesca Assennato, Giuseppe Panepinto e Aldo Bellomo).
E la procura ha chiesto gli arresti domiciliari per i vertici delle tre strutture per anziani e della società che forniva loro il servizio di assistenza per gli ospiti. Tre in tutto a rischiare questa misura cautelare. A loro la procura ha contestato anche l’aggravante di aver diretto l’attività degli altri. Per gli altri otto indagati, il pm ha chiesto l’obbligo di dimora. E su sei di loro pende anche l’ipotesi di esercizio abusivo della professione d’infermiere, contestazione per cui non è stata chiesta alcuna misura cautelare. Nonostante non fossero in possesso di alcun titolo, avrebbero somministrato farmaci e praticato iniezioni d’insulina senza alcuna assistenza specializzata.
Tutte e tre a Caltanissetta le strutture al centro delle indagini dei carabinieri, la «Casa dei gerani 2», «La Stella residenza per anziani» e la «Regina di Sicilia – residenza per anziani». E per gli amministratori è stata chiesta la custodia cautelare in casa, così come per il legale rappresentante della «Iside società cooperativa sociale» che fornisce il servizio di assistenza agli ospiti dei tre centri finiti nel mirino dell’inchiesta. Sono almeno una decina gli anziani che sarebbero stati lasciati nel totale degrado. Tutti casi accertati dai militari durante le indagini che si sono catalizzate nell’arco di tempo che va dal giugno dello scorso anno fino a pochi giorni fa. E una ottantatreenne, poi finita in ospedale dopo avere perso i sensi per il caldo della sua stanza, il 31 luglio dello scorso anno è deceduta per insufficienza respiratoria e disidratazione. Altri ospiti sarebbero stati trovati con piaghe ed ematomi alla testa per una caduta dal letto.