Sono 71 i Comuni siciliani chiamati al voto domenica 24 e lunedì 25 maggio, in una tornata elettorale che coinvolgerà tre capoluoghi: Messina, Enna e Agrigento. L’apertura delle urne è prevista per domenica alle 7, la chiusura lunedì alle 15: gli eventuali ballottaggi tra i due candidati che hanno ricevuto più voti sono domenica 7 e lunedì 8 giugno, anche qui con urne aperte alle 7 del primo giorno e chiuse alle 15 del successivo. In 54 Comuni si vota con il sistema maggioritario, poiché il numero di abitanti è inferiore a 15mila: in questo caso non è previsto ballottaggio, tranne se i candidati totalizzano lo stesso numero di voti. Negli altri 17 Comuni, nei quali il numero di abitanti supera le 15mila unità, si vota con il sistema proporzionale: in questo caso il ballottaggio è previsto solo se il candidato con più voti non ha raggiunto il 40% delle preferenze. Nei Comuni con un solo candidato per la rielezione sarà sufficiente raggiungere il 50% più uno delle preferenze.
Ad Agrigento si vota in 9 Comuni, compreso il capoluogo. A Camastra si sfidano l’uscente Dario Gaglio e Gera Bellomo; a Cammarata l’uscente Giuseppe Mangiapane e Giuliano Traina; a Casteltermini l’uscente Gioacchino Nicastro, Pasquale Mancuso e Costantino Ripepe; a Raffadali Ida Cuffaro (nipote di Totò, ex leader della Nuova Dc), Francesco Milisenda e Sabrina Mangione; a Ribera Carmelo Pace con l’appoggio di Nuova Dc e Sud chiama Nord, Eunice Palminteri con M5s e Controcorrente, Rosaria Provenzano e Riccardo Romano; a Sambuca di Sicilia Giovanna Casà e Sario Arbisi; a Siculiana l’uscente Giuseppe Zambito e Santo Lucia; a Villafranca Sicula Rosario Sortino e Domenico Balsamo.