Alla giornata di chiusura, ieri, domenica 6 settembre, della due giorni degli Stati Generali di Controcorrente, celebrati ad Agrigento, più che i dibattiti, i confronti politici, le adesioni, come quella dell’ex Pm, Ingroia, ha fatto scalpore l’assenza del sindaco di Agrigento, Michele Sodano e dei tre assessori della sua Giunta di Controcorrente. Una risposta indiretta alla richiesta ufficiale di Ismaele La Vardera di chiedere un passo indietro al vice sindaco Giovanni Crosta per la vicenda della casa abusiva?
Ovviamente, si tratta di ipotesi, indiscrezioni, che però potrebbero avere un minimo di fondamento. Tra l’altro, la richiesta di dimissioni di Crosta viene motivata con la linea di rigore del movimento, valida anche per i propri iscritti. Il movimento precisa che il problema non riguarda l’eredità di un immobile abusivo, ma alcune dichiarazioni ritenute non coerenti con quanto emerso successivamente: Crosta avrebbe inizialmente sostenuto che la casa fosse disabitata, mentre sarebbero emersi periodi di utilizzo.
Controcorrente ritiene quindi compromessa la trasparenza necessaria e afferma che, se avesse conosciuto la situazione prima della candidatura, non avrebbe sostenuto Crosta. Il movimento considera inoltre inopportuna la permanenza di un assessore con una pratica di sanatoria pendente presso l’ente amministrato. Crosta potrà difendersi nelle sedi competenti, ma Controcorrente ribadisce che il rigore deve valere anche al proprio interno.