Una ragazza poco più che maggiorenne sarebbe stata sequestrata per diverse ore e sottoposta a violenze fisiche e sessuali in una cantina a Castellammare di Stabia. La vicenda risale alla notte tra il 2 e il 3 agosto e ha portato all’arresto di un uomo di 26 anni, ritenuto dagli investigatori il presunto autore delle violenze.
Secondo la ricostruzione degli inquirenti, la giovane avrebbe conosciuto il 26enne attraverso un social network. Il contatto online sarebbe stato poi utilizzato dall’uomo per attirarla in una cantina situata all’interno di un condominio della città in provincia di Napoli.
Una volta raggiunto il luogo, sempre secondo l’ipotesi accusatoria, la ragazza sarebbe stata privata del telefono e si sarebbe trovata impossibilitata a uscire dalla cantina.
Gli investigatori ipotizzano che l’indagato abbia quindi messo in atto ripetute violenze fisiche e atti sessuali, nonostante il dissenso espresso dalla giovane e le sue richieste di essere liberata.
L’inchiesta è partita dalla denuncia della vittima, attraverso la quale i carabinieri hanno potuto avviare la ricostruzione della notte e delle ore trascorse dalla ragazza all’interno della cantina. La giovane avrebbe fornito agli investigatori un racconto ritenuto dettagliato e pienamente coerente. La sua ricostruzione, secondo quanto riportato dalla Procura di Torre Annunziata, avrebbe trovato ulteriori riscontri negli accertamenti successivi
A distanza di oltre un mese dai fatti è arrivata la svolta investigativa. I carabinieri della stazione di Sant’Antonio Abate hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti del 26enne. Il provvedimento è stato emesso dal gip del Tribunale di Torre Annunziata su richiesta della Procura oplontina. L’uomo è accusato, a vario titolo, di violenza sessuale, lesioni personali e sequestro di persona, tutti reati contestati con aggravanti.