Una nuova riunione in Prefettura, l’intervento formale del Procuratore di Agrigento, la Polizia Municipale a scortare le autobotti. A Canicattì la tensione è sempre più alta, alla base c’è uno scontro tra Aica, il gestore del servizio idrico e gli autobottisti privati che rifiutano di adeguarsi alle nuove procedure. Nel mezzo la distribuzione dell’acqua potabile in una cittadina di oltre 30mila abitanti con una rete che storica fa difficoltà a rifornire regolarmente tutti e con alcune zone non allacciate perchè costruite abusivamente.
Da mesi a Canicattì è in corso un braccio di ferro, l’Aica chiede agli autobottisti che si iscrivano in un albo ufficiale per garantire che trasportino solo acqua certificata e che consegnino soltanto a chi è titolare di un contatore. Inoltre, il pagamento deve avvenire non direttamente all’autista ma attraverso la bolletta.
La scadenza del 9 maggio, poi prorogata ha fatto scattare lo stop degli autobottisti che poi hanno presentato una contro proposta. Questa situazione ha spinto il Procuratore di Agrigento, Giovanni Di Leo, ad intervenire con una nota molto dura, nella quale si condanna come reato la fornitura di acqua che non sia certificata e controllata dal servizio idrico. Inoltre, afferma che nessuna deroga è possibile per quelli che definisce protratti pluridecennali e tollerati illeciti edilizie ed urbanistici.
Nel frattempo, con le poche autobotte a disposizione di Aica e quelle inviate dalla Protezione civile non si riescono a soddisfare le tante richieste giornaliere che arrivano da abitanti e attività commerciali, da qui la decisione di affiancare la Polizia Municipale alle autobotti pubbliche e convocare un nuovo incontro in Prefettura tra tutti gli enti coinvolti.
GLI SVILUPPI DAL VERTICE SVOLTOSI IN PREFETTURA
Al termine della riunione in Prefettura è stato disposto che i Comuni interessati sottoscrivano specifici accordi di collaborazione con AICA, ai sensi dell’articolo 15 della legge 241 del 1990. L’intesa consentirà di mettere a disposizione del gestore del servizio idrico integrato le autobotti già assegnate ai Comuni, così da rafforzare il trasporto e la distribuzione di acqua potabile alle utenze più in difficoltà.
Il provvedimento riguarda sia le utenze non servite da acquedotto, sia quelle allacciate o in fase di contrattualizzazione che stanno riscontrando problemi di approvvigionamento.
Nel corso del vertice è stata inoltre ribadita da tutte le istituzioni presenti la volontà di tutelare gli utenti regolari. Per questo motivo saranno attivati appositi sportelli nei Comuni coinvolti con personale AICA e con il supporto dei patronati che hanno già dato disponibilità. L’obiettivo è facilitare le procedure di regolarizzazione delle utenze e garantire un accesso più rapido ai servizi.
L’iniziativa, condivisa da tutte le istituzioni presenti al tavolo, punta a garantire continuità a un servizio essenziale e a tutelare la salute pubblica in una fase particolarmente delicata per il territorio agrigentino.