I soccorritori a Messina hanno individuato il corpo di una terza vittima del crollo dell’edificio nel quartiere Pistunina di giovedì pomeriggio. Ancora però non è stato estratto dalle macerie e non si conosce l’identità. I vigili del fuoco intorno alle 4 di stamattina hanno recuperato il corpo senza vita di Rosa Leone, seconda vittima accertata. E’ la sorella di Carmelo Leone, il cui corpo è stato trovato ieri incastrato sotto un solaio.
Le ricerche sono andate avanti tutta la notte, 70 i vigili del fuoco impegnati nell’operazione. I quattro che mancano all’appello sono l’altra sorella di Leone, Sara, il marito di Rosa, Santino Magazzù, e un domestico che era con loro, il cingalese Lhairu Warnakulasuriya. La quarta dispersa è una commessa del bazar cinese che si trovava al primo piano, la messinese Alessandra Frazzica. E’ di uno di loro il corpo individuato ma non identificato.
Il procuratore di Messina, Antonio D’Amato, è tornato a visitare la zona del crollo: “In questo momento l’attività investigativa è svolta a 360 gradi e serve a chiarire una serie di dinamiche, compresa quella se fosse o meno in atto un’attività cantieristica per risolvere dei problemi, non sappiamo se strutturali, se di semplice intonaco. Ci stiamo occupando di assicurare l’acquisizione genuina di tutti gli elementi di prova che serviranno per l’attività investigativa”. Nel fascicolo aperto dalla Procura, oltre al disastro colposo, è stato aggiunto il reato di omicidio colposo.
A Messina sono arrivati anche il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, e il capo della Protezione civile regionale, Salvo Cocina, per un briefing sullo stato delle ricerche dei dispersi con i vigili del fuoco e le forze dell’ordine. “Lo sforzo dei soccorritori è tutto rivolto a liberare le persone, c’è sempre la speranza che qualcuno sia vivo – ha detto Cocina -. I solai sono crollati uno sull’altro, quindi o c’era qualcosa di molto pesante o probabilmente qualche difetto strutturale. Riguardo alle cause del crollo è ancora presto, ci sono gli organi inquirenti che stanno lavorando”.