Don Antonio Mazzi durante la conferenza stampa nell'ambito della manifestazione velica solidale MareLibera, Livorno, 30 aprile 2013. ANSA/LARA GALLINA
È morto don Antonio Mazzi, educatore e attivista italiano, impegnato in attività per il recupero di tossicodipendenti e fondatore della Fondazione Exodus che ha confermato il decesso.
Mazzi si è spento oggi all’età di 96 anni nella sua storica Casa all’interno del Parco Lambro a Milano.
I funerali si svolgeranno il 3 agosto alle ore 15 nella Basilica di Sant’Ambrogio a Milano, mentre la camera ardente sarà allestita e aperta a tutti, senza formalismi, “proprio come piaceva a lui”, presso la storica sede Exodus, Cascina Molino Torrette, nel Parco Lambro a Milano (ingresso pedonale), dove tutto è iniziato e dove ha sempre vissuto. Lo annuncia la fondazione Exodus precisando che la camera ardente sarà aperta sabato primo agosto, dalle ore 17:00 alle ore 20:00 e domenica 2 agosto dalle 9 alle 12 e dalle 17 alle 20: “Non sarà una cerimonia formale, ma una liturgia viva, animata dai canti, dalla musica e dalle parole dei ragazzi e degli educatori di tutte le realtà Exodus presenti in Italia e nel mondo” spiega Exodus. La tumulazione avverrà invece in forma strettamente privata presso l’Abbazia di Maguzzano (Bs), nel cimitero dell’Opera don Giovanni Calabria.