I coordinatori regionali di Forza Italia, Mpa – Grande Sicilia e Udc, insieme al commissario di Fratelli d’Italia, hanno ufficializzato la nascita di una coalizione politica per la guida di Agrigento. Il perimetro dell’alleanza, definito dopo un approfondito confronto, comprende esplicitamente Fratelli d’Italia, Forza Italia, Mpa – Grande Sicilia, Udc e Lega, ma segna una netta linea di demarcazione rispetto alla Democrazia Cristiana, che – stando alla nota stampa diramata – risulta la grande esclusa dal tavolo delle trattative e dal documento programmatico. Quindi, un patto a cinque senza la Democrazia Cristiana.
L’obiettivo dichiarato dai vertici dei partiti è quello di lavorare congiuntamente per individuare «in tempi brevissimi» un candidato Sindaco capace di rappresentare al meglio la comunità agrigentina. Secondo quanto sottoscritto da Marcello Caruso (Fi), Fabio Mancuso (Mpa), Decio Terrena (Udc) e Luca Sbardella (Fdi), la scelta di unire le forze risponde a un “senso delle istituzioni e all’amore per Agrigento”, fattori che imporrebbero impegno comune e dedizione per il bene della città.
L’accordo, che si è avvalso anche di un collegamento telefonico con il rappresentante di Fratelli d’Italia impossibilitato a presenziare fisicamente per motivi di salute, mira a creare un blocco solido per le imminenti sfide elettorali. La mancata inclusione della Dc nel comunicato ufficiale che definisce la coalizione conferma tuttavia un isolamento del partito di Cuffaro rispetto al resto dello schieramento di centrodestra che ha deciso di procedere senza lo scudo crociato nella corsa verso Palazzo dei Giganti.
L’unico dato certo a soli 40 giorni dalle elezioni è quello del nome del candidato che non c’è, o meglio, non si fa ancora trapelare.