L’ex olimpionica di Vela, Larysa Moskalenko, arrestata nel 2013 nell’ambito di un’inchiesta della procura di Palermo su una presunta organizzazione che avrebbe rapito minori contesi per restituirli ai genitori affidatari ai quali erano stata sottratti, e poi assolta con tutti gli altri imputati, fu detenuta ingiustamente e ora – dopo oltre 12 anni – la Corte d’Appello di Palermo, le ha riconosciuto il diritto all’equa riparazione per ingiusta detenzione: 35 mila euro per i 213 giorni di custodia cautelare subiti tra carcere e arresti domiciliari.
La Corte ha ricordato che Moskalenko, sottoposta a misura cautelare dall’ottobre 2013 al maggio 2014, era stata assolta dal Tribunale di Palermo con pronuncia divenuta irrevocabile nel novembre 2023.
Nell’ordinanza, i giudici sottolineano come Moskalenko, “fin da subito”, abbia professato la propria innocenza e fornito una versione dei fatti che, al termine del lungo iter processuale, ha trovato conferma negli elementi emersi nel dibattimento.