Favara si ferma, si raccoglie, si stringe in un unico, immenso abbraccio. Le strade del centro storico, illuminate da migliaia di lumini, raccontano una storia di dolore ma anche di amore profondo, condiviso. Una luce tremolante ma tenace, come il ricordo di Gabriele Vaccaro, che continua a vivere nei cuori di chi lo ha conosciuto e di un’intera comunità che oggi si scopre famiglia.
In contemporanea, a Pavia, una fiaccolata per Gabriele Vaccaro ucciso a 25 anni per una fetta di pizza mentre tornava con gli amici dopo un sabato sera qualunque. L’iniziativa è stata organizzata dalla Consulta giovani di Pavia ed è ancora in corso per le strade principali della città dove Gabriele lavorava.
Ex calciatore di diverse società agrigentine e fratello di Totò, ancora in attività, Gabriele Vaccaro è stato ucciso con un cacciavite nella notte tra sabato e domenica.
“Era un ragazzo come noi – scrivono gli organizzatori – usciva con gli amici, viveva la sua vita, ma ad un certo punto è stato catapultato in qualcosa che lui solo non poteva controllare. E una notte qualsiasi è diventata l’ultima della sua vita. Ciò che è successo a Gabriele ci insegna che la morte è forse l’unica certezza che accompagna ogni esistenza e proprio per questo dovrebbe insegnarci a guardare la vita con più attenzione.”
Alla fiaccolata di preghiera a Pavia presente il sindaco di Favara, luogo di origine di Gabriele Vaccaro, Antonio Palumbo.








