Il procuratore generale, Carlo Marzella, davanti alla corte di assise di Appello di Palermo, ha chiesto la conferma della condanna a 16 anni e 8 mesi di reclusione, nei confronti di Stefano Nobile, favarese di 60 anni, accusato dell’omicidio del 69enne rivenditore di auto Francesco Simone, ucciso con cinque colpi di pistola la mattina del 7 dicembre del 2023 in contrada “Poggio Muto”.
Ma per conoscere il verdetto del processo di secondo grado bisognerà attendere il prossimo 6 luglio. Il legittimo impedimento di uno dei giudici ha fatto slittare la decisione.
La sentenza in primo grado era stata emessa dal gup del tribunale di Agrigento, Giuseppa Zampino, al termine del processo celebrato con il rito abbreviato. Nobile, che dopo la sentenza di primo grado ha ottenuto gli arresti domiciliari, è accusato di omicidio premeditato, detenzione illegale di armi e ricettazione di una pistola. L’avvocato Angelo Piranio, rappresenta i familiari della vittima costituiti parte civile.