E’ partita da piazza Vittorio Veneto, a Palermo, con centinaia di persone, la fiaccolata per commemorare il 34esimo anniversario della strage che ha ucciso Paolo Borsellino e 5 poliziotti. Il corteo organizzato dai movimenti giovanili di Destra comunità ’92 e Forum XIX luglio, è arrivato in via D’Amelio.
In testa al corteo il responsabile organizzazione di FdI Giovanni Donzelli, il capogruppo Fdi al Senato Lucio Malan e la presidente della commissione Antimafia Chiara Colosimo, diversi sindaci con la fascia tricolore, tra cui quello di Messina, parlamentari nazionali e regionali di Fdi. Davanti al corteo uno striscione con scritto “Paolo vive”.
Al termine della manifestazione si è svolta in via Autonomia Siciliana, nei pressi di via D’Amelio, lo spettacolo teatrale “I giorni di Giuda – Intervista marziana a Paolo Borsellino”, di Francesco Vitale e Manfredi Borsellino. Sul palco Marco Feo, Paride Cicirello e Germana Nicolosi, con la partecipazione di Giacomo Tantillo alla tromba e la partecipazione al testo e alla regia di Angelo Butera.
Alle 16,58, ora della strage di via Mariano D’Amelio, a Palermo, le centinaia di persone presenti alla manifestazione organizzata dalle Agende rosse hanno osservato un minuto di silenzio nella strada dove il 19 luglio di 34 anni fa,Cosa Nostra ha assassinato il giudice Paolo Borsellino e cinque agenti della polizia di Stato Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina.
Subito dopo è stato suonato il Silenzio e l’inno di Mameli. Un lungo applauso ha chiuso il momento solenne.
In via D’Amelio erano presenti, tra gli altri, il fratello del magistrato, Salvatore Borsellino, Giovanni Impastato, fratello di Peppino e coordinatore delle attività di casa memoria, l’europarlamentare ed ex sindaco di Palermo Leoluca Orlando, il leader del M5S Giuseppe Conti, Roberto Scarpinato senatore del M5S e Federico Cafiero De Raho, deputato del M5S, i magistrati Nino Di Matteo e Gaetano Paci.
Molti giovani hanno alzato verso l’alto la mano tenendo l’agenda rossa simbolo della richiesta di verità e giustizia sulla strage. Alune persone esponevano cartelli con scritto: “Colosimo, Mori dove l’hai lasciato”, “Stragi ’93, la Commissione non vede non sente non parla”.