Nel tardo pomeriggio di domenica a Barrafranca, la vita di una famiglia si è spezzata all’improvviso. Due fratelli, in un contesto definito “goliardico” dagli investigatori, sono finiti al centro di un episodio gravissimo: uno dei due – denunciato per lesioni personali colpose e porto in luogo pubblico di arma senza giustificato motivo – ha esploso un colpo d’arma da sparo e l’altro è rimasto seriamente ferito alla schiena.
Il giovane, poco più che maggiorenne residente in paese, è stato immediatamente trasportato d’urgenza al nosocomio locale. Sul fronte sanitario, i primi riscontri hanno indicato lesioni importanti: è stata diagnosticata la frattura di parte di una vertebra. Ma a preoccupare ancora di più, fin dalle prime valutazioni, è stato il quadro interno: secondo quanto ricostruito dagli accertamenti, il colpo avrebbe provocato una lacerazione con trapasso a rene e fegato.
La prognosi, dunque, è stata riservata.
Gli esami tecnici e di laboratorio hanno fornito un elemento decisivo. Nel corpo del giovane è stato rinvenuto un piombino di metallo, con diametro di 6 mm. Il proiettile avrebbe attraversato il ferito per circa 12 centimetri. La traiettoria, per la sua conformazione e per la posizione raggiunta, ha sfiorato aree vitali.
È proprio su quel dettaglio che si concentra l’attenzione degli inquirenti.