Trentaquattro anni dopo quel maledetto 23 maggio del 1992 in cui vennero falciati con il tritolo il giudice Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e gli agenti di scorta Rocco Dicillo, Vito Schifani e Antonio Montinaro, cortei, manifestazioni, incontri e momenti di preghiera e riflessione trasformeranno Palermo per invocare legalità e giustizia in un percorso di liberazione da Cosa nostra che non è giunto ancora al traguardo. Si comincerà di mattina a Capaci con la deposizione di corone d’alloro.
Poi alla Lungaro il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi e il capo della polizia Vittorio Pisani ricorderanno i caduti. Piantedosi sarà anche alle 10 a Palazzo Jung con la presidente dell’Antimafia Chiara Colosimo, i ministri Alessandro Giuli, Andrea Abodi, Carlo Nordio. In città il segretario del Pd Elly Schlein e il leader del M5S Giuseppe Conte. Mobilitate scuole e associazioni: momento clou nel pomeriggio all’Albero Falcone