Quattro condanne confermate in appello per l’inchiesta sul giro di prostituzione che aveva come base il locale “Dolce vita” nella zona industriale di Agrigento. La corte d’appello di Palermo ha confermato le pene inflitte in primo grado per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.
Si tratta di Elena Acujboaei, 48 anni, rumena, considerata la principale organizzatrice del sistema di reclutamento, Andrea Amato, 63 anni, di Porto Empedocle, Antonio Caramazza, 57 anni, di Favara, e Giovanni Corvaia, 50 anni, di Agrigento. Per tutti tre anni di reclusione e 80 mila euro di multa.
La sentenza di primo grado risale al 6 giugno 2023, quando i giudici della seconda sezione penale del tribunale di Agrigento, presieduta da Wilma Angela Mazzara, avevano emesso le condanne. A quasi 25 anni dai fatti contestati, buona parte dei reati era già caduta in prescrizione, comprese alcune violazioni della legge Merlin sullo sfruttamento della prostituzione. Altri tre imputati, tra cui un noto ristoratore della zona, erano già usciti dal processo proprio per la prescrizione.