Un incontro all’Ars per fare il punto sulla situazione politica in Sicilia e tracciare potenziali prospettive per il campo progressista. Il leader del M5S Giuseppe Conte ha tenuto una conferenza stampa a Palazzo dei Normanni a Palermo, incontrando i rappresentanti regionali del partito: all’appuntamento hanno preso parte anche alcuni esponenti delle forze di centrosinistra. Durante la conferenza è stato annunciato che la prossima settimana, all’Ars, verrà depositata una mozione di censura nei confronti dell’assessore regionale al Turismo Elvira Amata: nel pomeriggio poi il leader del M5S tornerà a Niscemi per un incontro con la cittadinanza.
Tanti i temi affrontati da Conte, di carattere sia regionale che nazionale: “Ho accettato subito di venire qui perché la questione siciliana è centrale per l’Italia intera – afferma, – Non possiamo pensare che quanto accade qui non abbia una rilevanza nazionale. C’è una questione sia morale che politica, non possiamo permettere che i siciliani rimangano senza risposte perché sono ormai dieci anni che mancano interventi strutturali per rispondere alle urgenze e ai bisogni reali della comunità. Ci sono però tantissime inchieste, notizie quotidiane di sistemazioni di amici e amichetti, indagini nelle cronache giudiziarie che si arricchiscono sempre più, da ultimo con Lillo Pisano. Ormai Fratelli d’Italia ha un problema grave e non solo in Sicilia: lo abbiamo visto a livello nazionale con le dimissioni di Delmastro, Bartolozzi e soprattutto Santanché, la cui questione si trascinava da tre anni”.
Conte si è poi espresso sul ponte sullo stretto, sottolineando come “mi colpisce che se ne parli quando le infrastrutture in questa regione non funzionano ancora e che si sia chiesto di impiegare i Fondi di coesione: se questi fondi vengono dirottati su un progetto bocciato dalla Corte dei Conti si dà uno schiaffo a un’intera comunità”. L’ultimo aspetto affrontato riguarda le candidature nel campo progressista: il primo a scendere in campo è stato Ismaele La Vardera di Controcorrente (presente in sala), nei confronti del quale il leader del M5S evidenzia come la sua scelta “è legittima: quando ci siederemo intorno a un tavolo spero che tutti siano disponibili a non rimanere ancorati alla tutela del proprio interesse, personale o di partito, ma cerchino una sintesi per convergere sul candidato che offre più chance di vittoria”.