L’indomani delle elezioni, il candidato sindaco Giuseppe Di Rosa “ringrazia pubblicamente i 3546 agrigentini che hanno scelto di credere nella sua candidatura, nel progetto civico costruito dal basso e in un’idea di città libera dai condizionamenti del vecchio sistema politico che per decenni ha governato Agrigento. “Il dato politico che emerge da questa elezione è chiarissimo e nessuno potrà nasconderlo o manipolarlo. 3546 cittadini hanno deciso di votare Giuseppe Di Rosa sindaco. Un numero enorme se si pensa che le liste collegate alla mia candidatura hanno ottenuto appena circa 800 voti. Questo significa una cosa soltanto: il popolo ha scelto direttamente la persona, il percorso, le battaglie, la credibilità costruita in anni di lotta sul territorio. Giuseppe Di Rosa risulta, di fatto, il candidato sindaco più votato direttamente dagli agrigentini, ben oltre il peso delle liste e degli apparati politici tradizionali. È un risultato storico. Il dissenso ad Agrigento supera il 50% e questo dissenso non nasce per caso. Nasce dalle battaglie che abbiamo condotto in questi anni praticamente da soli. Nasce dalle denunce sul sistema di potere che ha distrutto la città. Nasce dalla voce data ai quartieri popolari, ai cittadini dimenticati, ai giovani costretti ad andare via, agli imprenditori abbandonati, alle famiglie lasciate sole davanti ai problemi quotidiani. Ma soprattutto nasce da una campagna elettorale diversa da tutte le altre. Nei confronti pubblici, nei dibattiti e nelle trasmissioni è emerso chiaramente un lavoro tecnico, amministrativo e progettuale che nessuno si aspettava venisse portato avanti con questo livello di approfondimento. Gli agrigentini hanno visto numeri, atti, soluzioni, visione amministrativa, conoscenza delle problematiche della città e delle possibili soluzioni concrete.
“La gente ha apprezzato il nostro progetto, senza padrini”
E ancora: “La gente ha apprezzato la competenza, la preparazione e la capacità di affrontare ogni tema senza slogan e senza politica da palazzo. Mentre altri parlavano per appartenenze politiche o per schieramenti, noi parlavamo di progetti, di servizi, di acqua, di bilanci, di viabilità, di società partecipate, di rilancio economico, di turismo, di decoro urbano e di legalità amministrativa. Ad Agrigento, fino al periodo pre-elettorale, una vera opposizione politica non è mai esistita. Noi invece ci siamo stati sempre. Senza padrini. Senza finanziatori. Senza protezioni politiche. Solo con il popolo e con la forza delle idee. Per questo oggi voglio dire grazie. Grazie ai 3546 cittadini che hanno creduto nel nostro amore per Agrigento. Grazie a chi ci ha aperto le porte di casa. Grazie a chi ci ha sostenuto anche in silenzio. Grazie a chi ha capito che questa candidatura non nasceva per occupare poltrone ma per provare davvero a cambiare il destino della città. Abbiamo già vinto qualcosa di enorme: abbiamo dimostrato che il popolo agrigentino esiste ancora. Abbiamo dimostrato che Agrigento può rialzarsi. Abbiamo dimostrato che il sistema non è invincibile. Adesso arriva il ballottaggio. E da oggi tutti dovranno fare i conti con una nuova realtà politica e popolare nata dal basso, costruita quartiere dopo quartiere, piazza dopo piazza, battaglia dopo battaglia. Qualunque cosa accada da questo momento in poi, nessuno potrà più cancellare ciò che è nato ad Agrigento”.
FONTE REPORT SICILIA