L’Azienda sanitaria provinciale di Agrigento rimane temporaneamente senza una guida. Giuseppe Capodieci ha comunicato informalmente l’intenzione di dimettersi dall’incarico di direttore generale dopo i recenti sviluppi dell’inchiesta “Corte dei miracoli”, coordinata dalla Procura di Caltanissetta, nella quale risulta indagato con l’ipotesi di reato di corruzione.
La decisione sarebbe maturata nelle ultime ore e sarebbe stata anticipata a funzionari e dirigenti dell’Asp nel corso di una riunione interna. Il passaggio formale sarà una delibera ufficiale in fase di pubblicazione che sarà successivamente trasmessa al Governo regionale. Secondo quanto contestato dai magistrati nisseni, Capodieci avrebbe messo le proprie funzioni pubbliche al servizio degli interessi del deputato regionale Riccardo Gallo. Al centro dell’indagine c’è una convenzione stipulata tra l’Asp di Agrigento e il Cefpas.
Per l’accusa quell’accordo non sarebbe stato determinato da esigenze organizzative o di servizio, ma predisposto con l’obiettivo di favorire il trasferimento da Caltanissetta ad Agrigento della moglie del parlamentare regionale.
Giovedì 11 giugno, tra l’altro, sono in programma gli interrogatori preventivi degli indagati nei cui confronti la Procura di Caltanissetta ha avanzato richieste di misura cautelare. Tra questi figura anche il deputato regionale Riccardo Gallo.