L’Aica, l’Azienda idrica dei Comuni agrigentini, ha diffidato Siciliacque, concedendo tre giorni per aumentare le forniture idriche all’Agrigentino e scongiurare una possibile emergenza igienico-sanitaria e sociale con l’avvento dell’estate. E ciò a seguito della decisione di Siciliacque di limitare la fornitura a fronte di contestazioni reciproche sui debiti e sui consumi. La diffida è stata trasmessa anche al presidente della Regione, agli assessorati competenti, al Dipartimento Acque e Rifiuti, alla Prefettura, ad Arera e alle Procure di Agrigento e Palermo. L’Aica annuncia il ricorso a tutte le azioni giudiziarie e amministrative possibili in mancanza di risposte entro 72 ore. E ha invocato al governo regionale l’attivazione di misure straordinarie e poteri sostitutivi di protezione civile.