La Procura della Repubblica, ha aperto un’inchiesta per fare luce sulla tragedia di Bivona, quella che ieri pomeriggio è costata la vita al cinquantatreenne Salvino Pullara, titolare di una ditta edile di Santo Stefano Quisquina.
Il lavoro dei vigili del fuoco è stato lungo e difficile. Le operazioni di recupero del corpo dell’imprenditore, conclusesi solo a tardissima serata, sono state particolarmente complicate. Una porzione di muro ha schiacciato il 53enne senza lasciargli alcuna possibilità di scampo.
I carabinieri hanno sequestrato l’area del cantiere e trasmesso la prima relazione all’autorità giudiziaria, che coordinerà i prossimi passi dell’indagine.
I rilievi, fatti dai tecnici dello Spresal dell’Asp di Agrigento, nell’abitazione di contrada Santa Margherita sono andati avanti fino a notte fonda. Vogliono ricostruire cosa è accaduto, qual è la dinamica del crollo. Al momento dell’incidente, all’interno dell’abitazione privata di proprietà di un residente di Bivona, non c’erano solo la vittima e il figlio ventiquattrenne che è rimasto ferito e che è stato portato in ospedale. In cantiere era presente anche un altro lavoratore. Quest’ultimo è rimasto fortunatamente illeso.
Intanto è stato disposto il funerale di Salvino Pullara: si terrà domattina, alle 10,30, nella chiesa Madre di Santo Stefano Quisquina. Già ieri pomeriggio, il sindaco del paese Francesco Cacciatore ha disposto il lutto cittadino.