Italy's players celebrate their team's first goal during the UEFA Nations League football match (League A, Group A1) between Turkey and Italy at the Ataturk Sports Complex Matl? Stadium in Bursa on September 28, 2026. (Photo by OZAN KOSE / AFP)
Roberto Mancini inventa un’altra Italia e reagisce alla falsa partenza col Belgio all’Olimpico, con una sonante vittoria a Bursa: il 4-1 alla Turchia premia il coraggio di puntare sui giovani – Kayode e Sebastiano Esposito all’esordio azzurro -, peraltro unica via percorribile.
Non era uno spareggio, si era precipitato a dire il ct prima del fischio di inizio, ma di fatto la vittoria contro la nazionale di Montella allontana il pericolo dell’ultimo posto e della retrocessione alla B di Nations League.
Soprattutto, risultato e prestazione (primo tempo di dominio, secondo di sofferenza e maturita’) sono una boccata d’ossigeno e regalano tempo alla ricostruzione pensata dal ct. La Turchia, per di piu’ priva del suo regista Calhanoglu, non e’ il Belgio, e la Francia venerdi’ a Parigi sara’ banco di prova piu’ severo; ma neanche l’Italia e’ stata la squadra timida e imbelle di venerdi’ a Roma. Tra le note positive, la verve di Sebastiano Esposito (con il fratello Pio a rievocare storiche coppie azzurre: l’ultima dal 1′ insieme nel 1915, i Cevenini), il gol del debuttante Kayode, un Tonali in crescita. E poi il gol che ha aperto le marcature, di Bastoni, tornato in azzurro a sei mesi dalla notte buia di Zenica. A dar ragione a Mancini e’ poi un’idea complessiva di gioco, pensata e realizzata, che ha tenuto all’angolo la Turchia per tutto il primo tempo: il 3-0 che lo ha chiuso poteva essere addirittura più tondo.
Mancini cambia otto undicesimi rispetto al Belgio, ed e’ decisamente un’altra nazionale non solo nei nomi. Bastoni e Scalvini sono coppia centrale piu’ solida, Kayode a destra e Ruggeri a sinistra spingono e coprono; Tonali al centro del gioco e’ piu’ tonico, assistito agli esterni dal Frattesi argento vivo di questo inizio stagione e da Fagioli che ragiona palla al piede. Davanti, Raspadori completa il trio nel quale spicca il duo Esposito. Dall’altra parte, Montella privo di Yldiz oltre che di Calha si schiera con un 3-4-3, affidandosi all’estro di Arda Guler.