Rompere il silenzio su disturbi spesso invisibili per prevenire derive pericolose. È questo l’obiettivo del convegno dal titolo “Oltre l’impulsività e il rischio della dipendenza”, svoltosi stamane presso la prestigiosa cornice della Fondazione Leonardo Sciascia.
L’evento, nato da un’idea di Gianluca Mattina – che ne ha curato anche la conduzione – è stato organizzato in stretta sinergia tra l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Calogero Bongiorno e l’associazione giovanile KaruSì, da sempre in prima linea nel tessuto sociale del paese.
Capire il legame per prevenire e supportarsi insieme agli esperti la Dott.ssa Maria Grazia Figura, direttore UOC disturbi del Neurosviluppo Lifespan IRCCS Oasi di Troina; Dott. Ernesto De Bernardis, direttore UOC dipendenze patologiche ASP Siracusa.
Il dibattito ha acceso i riflettori su temi di stretta attualità che colpiscono le nuove generazioni, a partire dall’ADHD (Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività). Gli esperti intervenuti hanno analizzato come una gestione mancata dell’impulsività possa, nel tempo, trasformarsi in un fattore di rischio per lo sviluppo di dipendenze, siano esse legate a sostanze, alcol o alle nuove forme di isolamento digitale e gioco d’azzardo.
“Non vogliamo solo informare, ma creare una rete”, spiegano gli organizzatori. La presenza dei rappresentanti delle scuole e delle famiglie testimonia la volontà di costruire un presidio costante sul territorio. L’associazione KaruSì ha ribadito l’importanza di fornire ai giovani strumenti critici per riconoscere il disagio prima che diventi patologia.
“L’iniziativa segna un passo avanti nell’impegno civile di Racalmuto, confermando come la collaborazione tra associazionismo giovanile e istituzioni possa produrre momenti di riflessione di alto profilo scientifico e sociale” ha ribadito il Sindaco di Racalmuto, Calogero Bongiorno nel suo intervento iniziale.









