Il killer ha sparato da vicino. Cinque colpi di pistola puntando al volto. Erano le sette, di sabato sera, quando è scattato l’allarme. Una telefonata del fratello della vittima al 112. A quell’ora Placido Barrile era già morto. Il corpo dentro la sua auto parcheggiata in via Paladini, rione Cep, periferia ovest di Palermo.
Forse un agguato o un appuntamento finito male. Troppi punti oscuri su cui dovranno fare le luce le indagini dei carabinieri. I militari della scientifica hanno fatto i rilievi, mentre decine di persone si erano già radunate lì inorno. In tanti nel quartiere hanno sentito gli spari e poi le sirene.
C’erano anche familiari di Lino Celesìa, il giovane – anche lui del Cep – ucciso nel 2023 fuori da una discoteca. Barrile è morto a 34 anni. Sui social corre la rabbia di chi lo conosceva. Gli investigatori hanno sentito alcuni testimoni e stanno ricostruendo contatti e relazioni. Altri elementi arriveranno dalle telecamere della zona.
Non è ancora chiaro se l’assassino abbia agito da solo. La vittima aveva precedenti. Una pista porta alla droga. Un’altra a un possibile regolamento di conti tra bande che tentando di imporre legge del più forte.