Parte da Agrigento la campagna di Controcorrente per riportare la gestione dell’acqua interamente in mano pubblica. Il leader del movimento Ismaele La Vardera, insieme ai deputati regionali Jose Marano, Alessandro De Leo e Carlo Gilistro, ha avviato questa mattina in piazza Cavour la raccolta firme che, nelle intenzioni del gruppo parlamentare, dovrà raggiungere quota 50 mila sottoscrizioni da consegnare a settembre a Palazzo d’Orléans.
Per il movimento, il presidente della Regione Renato Schifani avrebbe gli strumenti per interrompere il rapporto con Siciliacque. “Non si può fare business con l’acqua, non si può permettere a una società privata di continuare a speculare da oltre vent’anni su un diritto fondamentale come quello all’acqua”, ha detto La Vardera. “Abbiamo individuato nell’articolo 30 della convenzione la possibilità di uscire dal contratto per sopravvenute ragioni di interesse pubblico. E quali altre ragioni vogliamo? Abbiamo una rete idrica che è un colabrodo e l’acqua continua a non arrivare nonostante gli invasi siano pieni”.