Minuti di paura vicino alla Casa Bianca, dove un uomo armato ha aperto il fuoco contro gli agenti del Secret Service in uno dei checkpoint esterni al perimetro presidenziale. L’aggressore è stato colpito dagli agenti ed è morto poco dopo in ospedale. Nella sparatoria è rimasta ferita anche una persona che si trovava nei paraggi: è ricoverata in gravi condizioni.
Il presidente Donald Trump, che secondo la Casa Bianca era all’interno dell’edificio e non ha corso pericoli, ha ringraziato gli agenti intervenuti. «Ringraziamo il nostro straordinario Secret Service e le forze dell’ordine per l’intervento rapido e professionale di questa sera contro un uomo armato vicino alla Casa Bianca, che aveva precedenti di violenza e una possibile ossessione per l’edificio più sacro del nostro Paese», ha scritto su Truth.
L’allarme è scattato intorno alle 18.10, ora locale. Alcuni giornalisti erano in diretta dai giardini della Casa Bianca quando si sono sentiti numerosi colpi di arma da fuoco. Subito dopo è stato disposto il lockdown e i cronisti sono stati fatti entrare nella briefing room per ripararsi. Sul posto sono intervenuti anche gli agenti dell’Fbi.