Cala il sipario sull’edizione 2026 dei festeggiamenti in onore della Madonna Maria Santissima del Monte di Racalmuto. Festa archiviata per quanto riguarda gli eventi tradizionali. Ma non finisce qui, perchè ci attende un fine settimana intenso tra il 18 e 19 luglio tutto da vivere. Un evento tra i più sentiti della Sicilia che unisce fede, storia e folklore. La tradizionale ricorrenza, che affonda le sue radici in un miracolo del 1503, ha chiuso i festeggiamenti con le caratteristiche celebrazioni liturgiche e gli attesi fuochi d’artificio.
Una festa caratterizzata da immensi significati: la rievocazione storica del miracolo; la tradizione delle “prummisioni” e del corteo; la presa della bandiera del cero dei borgesi tra tanta ansia e tensioni e soprattutto l’unione e la fratellanza con gli emigrati racalmutesi nel mondo, rafforzata da una serie di sottoscrizioni firmate in segno di un patto d’amicizia tra Comune ed associazioni, oltre ad avere celebrato i 40 anni dal gemellaggio con la comunità di Hamilton.
Da annoverare il convegno sul turismo delle radici che ha visto la presenza tra gli altri del Sottosegretario agli Esteri, Massimo Dell’Utri.
Il sabato sera ha certamente fatto registrare un nuovo record di persone arrivate a Racalmuto da ogni parte della Sicilia. Pienone su tutti i fronti: locali, strutture alberghiere, difficoltà nel poter trovare un posto per il parcheggio. Usare il termine sold out , diventa più che appropriato.
La gente ha gradito la festa, le luminarie, i giochi d’artificio, la processione della Madonna, quella delle prumissioni e soprattutto la tanto attesa contesa per la presa della bandiera del ciliu dei borgesi. dove non sono mancati attimi di tensione e di ansia con qualche scaramuccia e spinta, per poi, mettere tutti d’accordo e festeggiare intorno al giovane studente Gianpaolo Bufalino Maranella diventato il nuovo detentore.
Come non parlare delle prummisioni a cavallo nelle scalinate del Santuario fino dentro alla chiesa l’evento più suggestivo ed emozionante. : In un’atmosfera carica di emozione e acclamazioni della folla, i cavalieri salgono con i cavalli fin davanti al portale del Santuario. Qui consegnano i tradizionali doni alla Madonna, che spesso consistono in sacchi di frumento o offerte in denaro portate all’interno di bisacce storiche.
Tra le tante storie di grazie ricevute del tutto miracolose c’è quella di Matteo Ferlisi, che dopo un gravissimo incidente stradale, in cui per diverse settimane si è temuto per la sua vita e in cui tutta la comunità si è stretta attorno alla sua famiglia, affidando Matteo alla Madonna del Monte e alla preghiera , dopo mesi di lotte, di sofferenze ecco Matteo riprendersi la sua vita e soprattutto riabbracciare moglie e figli , oltre alla sua comunità che tanto lo vuole bene per il suo carattere affabile, umile, .e soprattutto di gran devoto anche prima della sua brutta esperienza, oltre ad essere uno stimatissimo commerciante.
“Matteo ha fatto parte della vita di tutti noi: ci ha visto crescere i figli, ci ha regalato un sorriso anche nei giorni più difficili. Ed è riuscito a farlo anche in questa festa oltre al sorriso di vederlo tra la sua gente anche quello di averci regalato emozioni e soprattutto ci ha insegnato che nella vita bisogna essere forti e sempre pronti anche a quelle evenienze che possono cambiare la vita. In questo caso serve davvero tanta fede e forza caratteriale per potersi riprendere la propria vita in mano.
Complimenti per la gestione della festa all’amministrazione comunale, alle forze dell’ordine, al Comitato Maria Santissima del Monte, all’associazione del cero dei Borgesi, alla Croce Rossa , al servizio della Pegaso security, insomma a quanti hanno davvero fatto di tutto per mantenere tutto sotto controllo.
L’arrivo della Sindaca di Seriang (Belgio) sabato pomeriggio e la sua presenza assidua nelle manifestazioni accanto al Sindaco e all’associazione Vivi Racalmuto rientra in un importante contesto di interscambio culturale e istituzionale legato al turismo delle radici, volto a rinsaldare i profondi legami tra la comunità siciliana e i numerosi concittadini emigrati all’estero. Un ringraziamento va anche agli eredi delle famiglie Agrò Michele, e Lo Sardo Enzo dal Canada e dall’Inghilterra che con il loro contributo hanno permesso di mantenere alto il vessillo del ciliu degli Emigrati racalmutesi. Lo stesso dicasi per gli altri ceri: quello degli Ugliara della famiglia Agrò e Cicirara.
In ogni caso, la festa non è del tutto finita perchè ci riserva un altro week end emozionate, quello del 18 e 19 luglio. Sabato 18 luglio, alle ore 20.30 la sfilata dei carretti siciliani e gruppo folkloristico con la partenza dalla via Garibaldi sino a viale Hamilton a cura dell’associazione Cavalieri Maria Santissima del Monte.
E per concludere, domenica 19 luglio, alle ore 21 in piazza Francesco Crispi lo spettacolo musicale di Lello Analfino.
La Festa del Monte 2026 si è conclusa con un bilancio estremamente positivo. Le celebrazioni in onore di Maria Santissima del Monte hanno registrato una grandissima partecipazione di pubblico, confermando il profondo legame della comunità con le proprie radici storiche, religiose e culturali.
























