Entrano nel vivo dello svolgimento i festeggiamenti in onore di Maria Santissima del Monte a Racalmuto. Una edizione, quella del 2025, che si contraddistingue rispetto alle passate stagioni. Infatti, dopo 37 anni, l’ultima volta fu nel 1988 in occasione del cinquantesimo anniversario dell’incoronazione, la statua di marmo bianco è stata scesa dall’altare in una cerimonia aperta a tutti lo scorso 3 luglio. E proprio ieri, in occasione dell’apertura dei festeggiamenti, subito dopo i classici 21 colpi di cannoni e il rullo dei tamburi, la Madonna trainata dal carro dei buoi è stata portata in processione, e cosi sarà anche per domenica.
Ecco perchè la festa assume un significato particolare e originale per questa edizione. Ieri, venerdi 11 luglio, dal palco allestito in occasione dei festeggiamenti, si è svolta la tradizionale recita rievocativa della venuta della Madonna a Racalmuto. E al termine della recita in concomitanza dell’Anno Giubilare e della discesa della statua marmorea della Madonna portata in processione per le vie del paese è stato proposto l’inno popolare il cui testo è di Piero Carbone la musica di Peppino Agrò e l’arrangiamento e accompagnamento al pianoforte da Laura Carbone.
Intorno a mezzanotte il simulacro della Madonna è stata accompagnato al Santuario e sono iniziate le prime cavalcate di cavalli a cura dei Cavalieri Maria Santissima del Monte sulle scalinate del Santuario.
Oggi, di buon mattino una troupe del Tg 2000 si trova a Racalmuto, ricevuta dal Sindaco Calogero Bongiorno, per filmare e documentare tutto quello che riguarda una delle feste più belle della Sicilia.
In mattinata, sempre , partenza dei ceri accompagnati dalle esibizioni della banda musciale Verdi di Racalmuto e dai tammurinara Maria Santissima del Monte oltre alla banda musciale Libera Associazione Sancataldese .
Dalle ore 18, in poi, il sabato è davvero da vivere tutto di un fiato. Si inizia con il ciliu degli emigrati , in piazza Barona con la Famiglia Antonio Puma (di la Za’ Tota), emigrati in Inghilterra lieti di invitare tutta la cittadinanza a condividere insieme un momento di festa, ricordo e comunità.
A seguire, alle ore 18.30, il detentore della del cero dei burgisi Carmelo Agrò e tutta la sua famiglia invita la cittadinanza per la benedizione e inaugurazione della bandiera del cero che, in serata, passerà nelle mani di un altro giovane, in una contesa che si spera possa essere corretta, avvincente ed emozionante.
In nottata gli immancabili giochi d’artificio dalla piazza Barona. E domani, sarà un altro giorno all’insegna delle devozioni, prummisioni, processioni e quant’altro.
Insomma , è il caso di dire che la festa Sbampà in tutti i sensi.






