“A Racalmuto tutti sappiamo che il progetto del Museo Multimediale, è stato approvato e finanziato dal GAL, su un primo bando del 2021 dal presidente del tempo, successivamente ripubblicato. Afferma il Sindaco Calogero Bongiorno.
Il progetto in linea tecnica ed economica, per l’importo complessivo di € 200.000,00 e con l’indicazione delle varie voci di spesa, è stato approvato con deliberazione della Giunta Municipale n . 59 del 31.05.2022. Con successivi atti del responsabile di settore sono stati adottati i provvedimenti consequenziali, compresa la nomina del RUP, tutti in data antecedente al nostro insediamento.
La nostra amministrazione si è limitata ad adottare gli atti necessari per lo spostamento del museo dal Palazzo di Città al Castello Chiaramontano, per evitare lavori molto invasivi nel Municipio con lo smantellamento di ben tre locali.
Gli affidamenti e relativi pagamenti sono stati effettuati dagli uffici e le fatture sono depositate presso l’ufficio del RUP, il quale unitamente al direttore dei lavori ha redatto e firmato il CERTIFICATO DI REGOLARE ESECUZIONE.
Tutte le spese con allegati i documenti contabili sono state REGOLARMENTE RENDICONTATE AL GAL.
I suddetti atti pubblici sono facilmente verificabili da chiunque, a maggior ragione dai consiglieri comunali.
Eppure, il solito consigliere comunale di opposizione, – prosegue il Sindaco – che giudica con il suo metro, invece di svolgere correttamente il suo ruolo, verificando gli atti, preferisce la strada della mistificazione e dell’insinuazione, tentando di creare un “caso museo”, come per tutti gli atti e provvedimenti della nostra amministrazione (circa 400 post e commenti su 660 giorni di carica).
In conclusione, siamo in presenza di un personaggio pieno di rancore e di odio per aver perso le elezioni comunali, che da 22 mesi sfoga la sua rabbia su una tastiera, aizzando la mente debole di qualche sprovveduto, con il vano tentativo di creare scandalismo, per denigrare la nostra amministrazione, ma denigrando, di fatto, tutto il paese di Racalmuto.
Noi siamo sereni, il consigliere comunale, invece di scrivere alle trasmissioni televisive per alzare inutili polveroni, si rechi presso gli uffici e controlli tutti gli atti e le fatture e la smetta di spalare fango. Il museo è regolarmente aperto”.