Questa volta nel mirino dei malviventi è finito l’impianto di depurazione dell’Aica situato in contrada Fiumarazza, nel territorio di Comitini.
A sporgere denuncia alla stazione dei carabinieri di Canicattì è stato un dipendente dell’azienda idrica, un trentunenne. Secondo quanto ricostruito, i soliti ignoti sarebbero entrati in azione dopo aver forzato il lucchetto di accesso alla guardiola, che funge anche da magazzino e deposito attrezzi, i ladri hanno fatto piazza pulita di tutto ciò che hanno trovato all’interno: tre decespugliatori, una tastiera per pc, una tanica di benzina da 20 litri e persino una macchina per il caffè.
I malviventi, inoltre, hanno aperto i pozzetti dell’impianto elettrico e, con estrema perizia, hanno tranciato e portato via circa 150 metri di cavi in rame. Un furto di “oro rosso” che ha avuto ripercussioni sul regolare funzionamento dell’impianto di depurazione.
Il danno complessivo è ancora in corso di quantificazione. I carabinieri, dopo aver raccolto la denuncia a carico di ignoti, hannno avviato le indagini per risalire agli autori del raid.