“Nel centrodestra da sempre esiste la regola del rinnovo per un mandato per completare in 10 anni un programma”. Il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani non nasconde la propria ambizione a un secondo mandato a Palazzo d’Orleans.
Rispondendo ai giornalisti a margine di un incontro alla Camera di commercio di Palermo, il governatore ha ricordato “le uniche eccezioni sono quelle del Molise, dove l’uscente Forza Italia non si è candidato, è stato candidato un altro dello stesso partito e poi in Sardegna, dove il presidente uscente della Lega era in già in campagna elettorale, è stato raggiunto da un avviso di garanzia e quindi è stato sostituito da un candidato di un altro partito”.
“Detto questo – ha aggiunto Schifani – noi abbiamo risanato i conti. Abbiamo chiuso ieri un avanzo di bilancio presunto di 5 miliardi e 300 milioni, cosa mai avvenuta e che ci dobbiamo impegnare a spendere bene, per cui occorre un’operazione di programmazione. Abbiamo le terme in scadenza come bando, abbiamo le misure di crescita economica, quelle all’articolo 1 e 2 della legge ultima finanziaria che prevede la decontribuzione, l’incentivo alle assunzioni. Abbiamo un sistema – sostiene il governatore – di forte crescita che merita di essere sostenuto nella coerenza di un proseguo. Poi naturalmente io sono espressione di una coalizione, quindi non decido da solo, però credo che i numeri parlino da sé”.
Infine Schifani ha illustrato l’iter per il completamento dei due termovalorizzatori di Palermo e Catania. “Ho stipulato un’intesa per la loro gestione con Invitalia, ed è stata avviata la progettazione lo scorso 22 settembre. I progetti verranno consegnati il 30 aprile 2026, poi verranno richiesti i pareri e la valutazione di impatto ambientale a partire da maggio di quest’anno e partiranno le gare pubbliche con aggiudicazione entro gennaio 2027, successivamente inizieranno i lavori entro aprile 2027. La costruzione durerà circa un anno e mezzo. L’obiettivo finale è rendere gli impianti operativi entro il 2028”.