Sono sei le persone indagate nell’ambito di un’inchiesta della Procura di Agrigento su una serie di episodi di aggressioni, minacce, lesioni e danneggiamento avvenuti a Porto Empedocle. Le indagini, condotte dai poliziotti del commissariato “Frontiera”, avevano già portato all’arresto di due uomini di 42 e 39 anni, attualmente ai domiciliari, ma ora il coinvolgimento si è esteso a un giovane di 28 anni e a tre fratelli di 60, 50 e 43 anni. Secondo quanto riporta il quotidiano La Sicilia, sono accusati, in concorso, di lesioni personali gravi e porto di armi od oggetti atti ad offendere.
La vicenda risale al 14 aprile scorso, quando si è verificata una brutale spedizione punitiva ai danni del titolare di una macelleria, presumibilmente per vendicare un torto subito poco prima. La vittima è stata colpita con una mazza e una sega, riportando gravi traumi e lesioni giudicate guaribili in 45 giorni. Per fare piena luce sull’accaduto, il pubblico ministero ha disposto esami tecnici irripetibili sui telefoni cellulari sequestrati a tre degli indagati, affidando l’analisi dei dispositivi a un consulente tecnico.