Il Comune di Agrigento sollecita spiegazioni all’Aica dopo la sospensione del servizio di approvvigionamento idrico tramite autobotti, causata dallo stop degli autobottisti. Secondo l’amministrazione comunale si tratta di una grave penalizzazione per i cittadini, soprattutto in una fase già segnata dalla crisi idrica, e contesta la mancata comunicazione ufficiale sul blocco del servizio. Il sindaco Michele Sodano e l’assessore ai Servizi a rete Giuseppe Riccobene hanno annunciato la convocazione urgente di un tavolo tecnico con Aica, Ati e gli operatori coinvolti per ricercare una soluzione e garantire il ripristino delle forniture. Il Comune si riserva inoltre di avviare eventuali azioni legali per tutelare gli utenti e il diritto all’approvvigionamento idrico.
LA NOTA DEL SINDACO DI AGRIGENTO MICHELE SODANO
Cittadine e cittadini di Agrigento, voglio essere chiaro con voi, come Amministrazione abbiamo deciso di mettere Aica di fronte alle proprie responsabilità.
Da troppo tempo la nostra città convive con perdite d’acqua mai riparate, cantieri lasciati a metà, disagi che si ripetono senza che arrivino risposte concrete. Lo avevamo già segnalato formalmente settimane fa. Abbiamo diffidato Aica, chiedendo interventi immediati e il rispetto delle regole, avvertendo che in caso di ulteriore inerzia arriveranno sanzioni e conseguenze concrete.
Non lo facciamo per polemica. Lo facciamo perché questa città ha aspettato abbastanza e perché chi gestisce un servizio essenziale come l’acqua deve rispondere ai cittadini. Come Comune continueremo a fare pressione su Aica, senza sconti, finché non vedremo cambiamenti sostanziali.