La Procura ha chiesto il rinvio a giudizio per un 26enne accusato di aver detenuto oltre 31 chili di hashish. L’indagine a carico di Salvatore Luparello, coordinata dal sostituto procuratore Alessandra Scioli, è nata da una perquisizione eseguita il 18 settembre del 2025.
Il controllo della polizia era partito all’interno di un bar di Favara, dove il giovane sarebbe stato trovato con una bustina contenente diversi involucri di hashish, per un peso complessivo di oltre due chili. Il resto della droga, quasi 30 chili, è stato scoperto in un appartamento, sempre a Favara, che secondo gli investigatori era nella sua disponibilità.
Le analisi tossicologiche hanno confermato che si trattava di hashish con un principio attivo superiore al 25%, sufficiente per migliaia di dosi. Il 26enne è difeso dall’avvocato Salvatore Cusumano che potrà adesso, in alternativa al dibattimento, scegliere un giudizio alternativo. L’udienza preliminare, davanti al gup Alberto Lippini, è fissata per l’8 giugno.