La Cassazione ha sentenziato e ha reso definitive le condanne a 3 anni di reclusione a carico di Giuseppe Maira, 72 anni, di Canicattì, e 7 anni e 9 mesi al fratello, Antonio Maira, 76 anni. I due sono stati imputati di usura. Le indagini, nell’ambito dell’inchiesta cosiddetta “Cappio”, sono state avviate a seguito della denuncia di un imprenditore che, dopo due anni di soprusi, ha denunciato i suoi aguzzini. Le ipotesi di reato contestate sono state aggravate dalla fuga al nord Italia di una delle presunte vittime di usura, per sfuggire alle minacce rivolte anche ai propri familiari.