Non si placa la protesta degli autotrasportatori in Sicilia. Nonostante il Comitato Trasportatori Siciliani (CTS) abbia annunciato la revoca del blocco stradale a seguito del tavolo di trattativa con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, una parte consistente della base ha deciso di proseguire il presidio a oltranza al porto di Palermo.
“Non accettiamo elemosine” è il coro unanime che si leva dai manifestanti indipendenti radunati presso lo scalo marittimo del capoluogo. Nel mirino dei camionisti oltranzisti ci sono i 480 milioni di euro stanziati dal governo e i relativi sgravi fiscali: misure giudicate “tamponi temporanei” e del tutto insufficienti a coprire i costi insostenibili dettati dal caro carburante.
Se da un lato i tir hanno parzialmente liberato l’accesso autostradale di via Oreto, la situazione al porto rimane critica, con pesanti rallentamenti alla movimentazione delle merci. Resta alto l’allarme tra le associazioni di categoria e la grande distribuzione: il prolungarsi dei blocchi, iniziato lo scorso 16 ottobre, rischia di aggravare la carenza di prodotti e i disagi sugli scaffali dei supermercati in tutta l’isola.