La media è di appena tre articoli varati in circa 6 ore di votazioni. E tuttavia governo e centrodestra hanno incassato nel primo giorno della maratona all’Ars sulla manovra correttiva tre approvazioni di peso.
Malgrado il muro di ostruzionismo issato dall’opposizione sono passati gli articoli principali del testo base che il governo aveva approvato ad agosto. Il primo prevede un budget di 9 milioni per erogare contributi ai giovani che acquistano la prima casa stipulando un mutuo: l’articolo è passato con due emendamenti del leghista Salvo Geraci che hanno alzato il limite del mutuo che ogni coppia può chiedere alla banca (portandolo da 200 mila a 250 mila euro) e alzando anche l’importo del contributo a fondo perduto da 3 mila a 3.500 euro all’anno per tre anni.
La norma prevede – dal punto di vista tecnico – che i contributi siano destinati “all’abbattimento della quota interessi maturata a fronte di mutui erogati dal sistema bancario a partire dall’1 gennaio 2026 per l’acquisto della prima casa in uno dei comuni della regione”.