Alberto Lippini, giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Agrigento ha imposto ad un cinquantenne di Licata di rimanere distante non meno di 1 chilometro dalla moglie e di indossare il braccialetto elettronico, necessario per verificare il rispetto della misura.
All’uomo vengono contestati i reati di: maltrattamenti contro familiari o conviventi, lesioni personali aggravate e violenza sessuale. Le condotte sarebbero avvenute ripetutamente tra luglio e i primi giorni di ottobre del 2026, dunque fino ai giorni scorsi.
Secondo le accuse, contenute in un rapporto dei carabinieri della compagnia di Licata, il cinquantenne avrebbe impedito alla donna di lavorare, avrebbe controllato i suoi spostamenti e le avrebbe controllato il telefono, arrivando anche a monitorare le sue spese.
In un’occasione, sempre secondo l’accusa, il licatese avrebbe puntato un coltello alla gola della donna, minacciando di ucciderla.