A Palazzo d’Orleans, dopo l’incontro tra il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani e i sindacati sugli ex Pip, è stato deciso che dal primo gennaio, 1.800 lavoratori passeranno a tempo pieno, con un contratto di lavoro che prevede l’estensione dell’orario a 36 ore settimanali. All’incontro erano presenti anche l’assessore all’Economia Alessandro Dagnino e il segretario generale Ignazio Tozzo.
“Dopo un quarto di secolo 1.800 dipendenti passeranno a tempo pieno, lavoreranno 36 ore a settimana: un obiettivo che mi ero prefisso di raggiungere e che ho mantenuto – ha detto Schifani in un video pubblicato su Facebook – L’obiettivo è chiudere la vertenza degli ex Pip di Palermo dal prossimo anno con il passaggio a 36 ore, e quindi a tempo pieno. Per questo destineremo i fondi necessari nella prossima legge di stabilità”. “Questo governo – ha sottolineato – sin dall’inizio del suo insediamento ha preso a cuore il tema del precariato, con la volontà di voler chiudere questa stagione per dare a tutti una stabilizzazione. Il percorso è iniziato e adesso riteniamo di essere giunti a una svolta positiva per gli ex Pip che da 25 anni attendono una soluzione. L’obiettivo, quindi, è il passaggio a 36 ore ma anche un utilizzo più razionale all’interno dell’amministrazione regionale di questi lavoratori. Ringrazio i sindacati che hanno avuto sempre un approccio costruttivo”.
L’assessore Dagnino ha evidenziato la necessità che si verificassero due condizioni essenziali per questa stabilizzazione: “Servivano la disponibilità finanziaria e il fabbisogno di risorse umane da parte della Regione. L’impegno economico sarà davvero significativo, quantificabile in circa 39 milioni di euro all’anno, ma garantiremo un apporto importante di lavoratori soprattutto nel settore dei beni culturali”.