Duro attacco di Roberta Lala, segretaria provinciale di Italia Viva e assessore alle Politiche sociali del Comune di Agrigento, contro la manovra finanziaria approvata dall’Assemblea regionale siciliana. Al centro della polemica i 174 milioni di euro destinati al Fondo Investimenti Territoriali e la mancata discussione dell’emendamento che avrebbe consentito ad Agrigento di ottenere maggiori risorse dagli incassi della Valle dei Templi.
«Mentre a Palermo si consuma un assalto alla diligenza notturno, che fa lievitare a 174 milioni di euro i fondi per le mance elettorali della maggioranza, Agrigento viene cinicamente lasciata senza risorse», denuncia Lala, ricordando che il sindaco Michele Sodano si era rivolto ufficialmente al presidente della Regione e ai deputati del territorio.
Secondo l’esponente di Italia Viva, il fondo sarebbe passato dagli iniziali 50 milioni ai 174 milioni approvati, con una distribuzione delle risorse che favorirebbe gli interessi elettorali dei parlamentari di maggioranza.
La contestazione riguarda soprattutto l’emendamento promosso dal sindaco Sodano attraverso il deputato regionale Ismaele La Vardera, finalizzato a eliminare il tetto massimo delle somme riconosciute al Comune sugli introiti della biglietteria della Valle dei Templi.
«Una proposta sacrosanta e a costo zero per la Regione, che avrebbe permesso alla nostra città di trattenere una quota equa delle ricchezze generate dal turismo, da reinvestire in servizi, decoro e territorio», sostiene Lala.
La segretaria provinciale di Italia Viva denuncia quindi quello che considera un evidente squilibrio nella distribuzione delle risorse: «Abbiamo paradossi surreali: a Comuni di cinquemila abitanti arrivano 450 mila euro. Al capoluogo zero».
Infine, l’affondo politico contro la maggioranza regionale: «Preferiscono distribuire mancette per creare clientele piuttosto che dare stabilità finanziaria e autonomia ai Comuni. Questa casta si perpetua con i soldi dei siciliani, ma Agrigento non starà a guardare in silenzio».