Novantottenne consegna 6 mila euro in contanti, monili d’oro e carta di credito. I truffatori hanno cambiato strategia: la telefonata fatta da una donna, poi l’arrivo del fasullo militare dell’Arma che è sparito a piedi col bottino
Dall’altro capo del filo, una donna s’è spacciata per la badante cinquantenne, raccontando di trovarsi insieme ai carabinieri e chiedendo con urgenza i 20 mila euro che l’anziana doveva. La truffatrice ha quindi annunciato che un militare si sarebbe presentato a breve per ritirare la somma. Poco dopo, alla porta dell’anziana si è presentato uno sconosciuto. La novantottenne, in forte stato di agitazione, gli ha consegnato i 6 mila euro in contanti che aveva in casa e diversi gioielli. Per cercare di raggiungere la cifra richiesta, il truffatore si è fatto consegnare persino la carta di credito.
Poi la scoperta del raggiro. L’anziana, assieme alla sua badante che era inconsapevole dell’accaduto, s’è presentata alla stazione dell’Arma di Racalmuto. I militari hanno raccolto la denuncia e avviato le indagini per cercare di risalire all’identità dei due truffatori.
Chi ha agito, ovviamente, conosceva bene la vita della vittima. Il segno concreto che i truffatori hanno studiato la situazione della pensionata racalmutese.
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