RACALMUTO – Una scia di raggiri subdoli e aggressivi sta stringendo nella morsa la comunità di Racalmuto, prendendo di mira la fascia più vulnerabile della popolazione: gli anziani. Negli ultimi giorni si è registrata un’autentica escalation di episodi, culminata nel doloroso raggiro ai danni di una pensionata di 80 anni, derubata di ben 60 mila euro tra contanti e gioielli da un malvivente travestito da finto maresciallo. Di fronte a questo attacco frontale alla serenità delle famiglie, l’Amministrazione comunale e le forze dell’ordine hanno lanciato un appello congiunto d’emergenza, invitando l’intera cittadinanza a fare rete.
Il modus operandi: la leva del terrore
Il copione utilizzato dai malviventi è collaudato quanto spietato. I truffatori contattano telefonicamente la vittima fingendosi esponenti dell’Arma dei Carabinieri o avvocati. Sfruttando la vulnerabilità psicologica, inventano finti incidenti stradali o imminenti guai giudiziari che avrebbero coinvolto figli o nipoti, richiedendo somme immediate di denaro o preziosi come finta “cauzione” per evitarne l’arresto. Poco dopo la chiamata, un complice si presenta alla porta per riscuotere il bottino, dileguandosi a bordo di auto sospette che sono già state segnalate sul territorio.
La reazione del Comune: “Facciamo rete”
L’amministrazione comunale ha espresso ferma condanna nei confronti di quelli che vengono definiti “sciacalli”, ribadendo che proteggere gli anziani è un dovere civico inderogabile. La linea scelta dalle istituzioni locali è quella della tolleranza zero e della massima prevenzione sul territorio: per questi criminali, a Racalmuto, non deve esserci spazio. L’arma principale resta il passaparola tra familiari, vicini di casa e conoscenti per disinnescare la fretta e la paura su cui i truffatori basano il proprio successo.
Il vademecum della sicurezza: le regole d’oro da diffondere
Le forze dell’ordine e il Comune ricordano poche ma fondamentali regole per non cadere nella trappola:
- I veri Carabinieri non chiedono mai soldi: Nessun rappresentante dello Stato o delle forze di polizia si presenterà mai a casa per richiedere contanti, oro o gioielli per alcuna motivazione istituzionale o giudiziaria.
- Non aprire la porta agli sconosciuti: Anche in presenza di divise o tesserini esibiti con insistenza, non bisogna consentire l’accesso se non si è più che certi dell’identità degli interlocutori.
- Interrompere il contatto al minimo dubbio: Se qualcuno mette fretta o genera ansia al telefono, occorre riagganciare immediatamente. È fondamentale non chiamare i numeri forniti dagli sconosciuti, ma contattare direttamente i propri familiari.
- Digitare subito il 122: Segnalare tempestivamente ogni episodio sospetto o tentativo di approccio al Numero Unico di Emergenza 112. Le denunce, anche in caso di truffa sventata, sono vitali per permettere il pattugliamento mirato delle strade del paese.