La Corte d’Appello di Messina ha confermato la condanna di primo grado per bancarotta del sindaco di Adrano Fabio Mancuso. Lo rende noto lo stesso primo cittadino, che si autosospende e spiega: “Si tratta di fatti di sedici anni fa. Fatti privati, legati a un’attivita’ di allora, che non hanno nulla a che vedere con il Comune di Adrano, con la pubblica amministrazione e con nessuno degli incarichi che mi avete affidato.
Non ho commesso i fatti che mi vengono contestati. Lo dico con fermezza e con la coscienza pulita. Lo sapevo sedici anni fa, lo so oggi, e lo sosterro’ fino all’ultimo grado di giudizio”. Aggiunge: “Non mi sono mai sottratto al processo. Nessuna scorciatoia, nessuna fuga, ogni grado affrontato a viso aperto. Cosi’ continuero’. Leggeremo le motivazioni, attese a breve, e valuteremo ogni iniziativa di ricorso. Dimostreremo la mia innocenza”. Per effetto della legge Severino si apre ora un periodo di sospensione dalla carica di sindaco. La decadenza scatta solo con una sentenza definitiva: “Sono e resto il sindaco che avete eletto. Per il tempo della sospensione, le mie funzioni – prosegue – le esercita il vicesindaco”.
Non e’ la prima volta. E’ la seconda volta che viene sospeso dalla carica di sindaco. La prima, anni fa, per un’incompatibilita’ con la carica di deputato: la Cassazione annullo’ quell’ingiusta sospensione. Davanti alla legge Severino, conclude, “avevo due strade: dimettermi dalla carica, evitare la sospensione e consegnare Adrano a un commissario, oppure affidare il prosieguo dell’attivita’ amministrativa alle donne e agli uomini che abbiamo scelto insieme per governare la citta’. Non ho esitato un istante. La guida dell’amministrazione passa al vicesindaco Agatino Perni e alla Giunta, che hanno tutta la mia fiducia e che porteranno avanti, senza un giorno di sosta, ogni progetto avviato per la nostra citta’. Non li lascero’ soli neanche per un secondo. Sono sospeso dalla carica, non dalla mia attivita’ politica, che non si ferma. Mi tolgono la fascia. Non mi tolgono l’amore per Adrano”.