I Carabinieri del Comando Provinciale di Palermo, con i militari della Compagnia di Intervento Operativo del 12° Reggimento Sicilia (C.I.O.), del Nucleo Radiomobile, del Nucleo Cinofili di Palermo Villagrazia, del Nucleo Antisofisticazione e Sanità (N.A.S.), del 9° Nucleo Elicotteri (N.E.C.) e dal personale tecnico dell’Enel, hanno effettuato un’attività di controllo nel quartiere San Filippo Neri mirata al contrasto delle illegalità diffuse, alla verifica di allacci abusivi alla rete di distribuzione dell’energia elettrica nonché, all’accertamento di occupazioni abusive tra i padiglioni delle case popolari. Deferite in stato di libertà 59 persone, accusate a vario titolo di porto abusivo di armi, furto aggravato di energia elettrica e invasione di edifici. I Carabinieri della Stazione di San Filippo Neri al termine di una perquisizione domiciliare, hanno rinvenuto nell’abitazione di una donna palermitana di 51 anni, incensurata, un pugnale di genere vietato con una lama di 16 centimetri, sulla quale era incisa la scritta “AK-47 CCCP”.
Sul fronte dei reati contro il patrimonio e l’abusivismo edilizio, i militari ed i tecnici dell’Enel hanno riscontrato allacci abusivi alla rete di distribuzione realizzati da 41 persone che, sono state denunciate in stato di libertà per furto aggravato di energia elettrica. Altre 17 persone sono state invece deferite per invasione di edifici. Nelle aree comuni degli alloggi residenziali i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale e del Nucleo Operativo della Compagnia San Lorenzo, hanno rinvenuto un vero e proprio arsenale. All’interno di una busta occultata in un vano contatori elettrici, sono state rinvenute 23 cartucce a pallini per fucile e 21 calibro 7.62 nonché, tre caricatori per fucile mitragliatore AK-47, di cui uno vuoto e gli altri due verosimilmente carichi, oltre a 40 cartucce calibro 9 e 1 calibro 7.65. Munizioni e caricatori sono stati sequestrati. Le indagini dei militari dell’Arma proseguono per risalire alla provenienza delle munizioni e ai reali destinatari dell’arsenale rinvenuto.
Inoltre nell’ambito del contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti, grazie al fiuto dell’unità cinofila, sono state sequestrate a carico di ignoti, 19 dosi di cocaina occultate all’intero di una custodia per occhiali nascosta dietro una colonna di un’area condominiale dei padiglioni, 6 panetti di hashish nascosti in un cunicolo e ulteriori 76 dosi della medesima sostanza, rinvenute in una busta nascosta sotto un’autovettura in sosta. Parallelamente i Carabinieri specializzati del N.A.S. hanno ispezionato alcune attività commerciali tra macellerie e mini-market, riscontrando carenze igienico sanitarie e documentali che, hanno portato alla distruzione non solo di 5 Kg di frattaglie prive di tracciabilità ma, anche all’elevazione di sanzioni amministrative pari a 2.000 euro per la mancata applicazione delle procedure HACCP. Per il titolare di un mini-market sprovvisto delle previste autorizzazioni, è scattata oltre alla denuncia in stato di libertà per invasione di edifici anche la sanzione amministrativa pari a 1.000 euro, per aver utilizzato abusivamente un’area adibita a deposito alimentare.
Complessivamente sono state identificate 359 persone, controllati 92 veicoli, segnalate amministrativamente alla Prefettura 3 persone quali assuntrici di sostanza stupefacente, elevate 32 sanzioni al codice della strada per un totale superiore ai 30.000 euro di sanzioni amministrative e sequestrati complessivamente 15 veicoli. Tutta la sostanza stupefacente sequestrata in occasione delle attività dei reparti dell’Arma, è stata inviata al Laboratorio Analisi Sostanze Stupefacenti del Comando Provinciale dei Carabinieri di Palermo, per le analisi qualitative e quantitative mentre, le armi sono a disposizione dell’Autorità Giudiziaria per i relativi accertamenti. Le attività di controllo nel quartiere continueranno anche prossimi giorni e nelle settimane a venire con l’obiettivo precipuo di prevenire e contrastare i fenomeni di criminalità diffusa e il conseguente degrado urbano che incidono in maniera significativa sulla sicurezza reale e su quella percepita dai tanti cittadini onesti del quartiere.