La storica Chiesa di Santa Maria di Gesù a Racalmuto, risalente alla metà del Cinquecento e annessa all’antico cimitero del paese, è stata ufficialmente riaperta al pubblico dopo un importante intervento di restauro.
Un recupero che restituisce un pezzo di memoria
L’edificio sacro — un simbolo profondamente legato alla storia della comunità racalmutese — è tornato a risplendere grazie a lavori di recupero che ne hanno salvaguardato le linee architettoniche originarie. La riapertura rappresenta un traguardo fortemente atteso, sebbene non sia mancato un momento di dibattito pubblico legato alla tutela del patrimonio.
Il caso delle lapidi e l’intervento della Soprintendenza
Nelle scorse settimane, la testata locale Malgrado tutto (con un articolo a firma di Salvatore Picone) aveva sollevato l’attenzione sulla rimozione di alcune antiche lapidi funerarie e del vecchio portone ligneo durante il cantiere, rimasti temporaneamente all’esterno. La segnalazione ha spinto la Curia e la Soprintendenza a intervenire tempestivamente per mettere in sicurezza le lastre storiche in un luogo idoneo, in vista della loro ricollocazione.
In concomitanza con la riapertura della chiesa, il Comune di Racalmuto è intervenuto anche sulle aree esterne, sistemando l’ingresso del cimitero, riordinando i vialetti della sezione antica del camposanto e potenziando l’illuminazione.